XXXVIII

By Giovanni Prati

Eccoti di Merlin l´arca vermiglia:

chiedi ´l futuro dì, se te ne cale.

I´ so che il saper troppo in terra è male,

e ciò del dimandar mi disconsiglia.

A quel ch´avviene i´ so che s´assimiglia

quel ch´avverrà: né preconoscer vale

ad evitar. Fortuna orba ci piglia

in crudel signoria dal dì natale.

L´oggi e l´ier che già sai tollera in pace:

né raffrettar del tuo dimàn l´acquisto,

cui non saputo la speranza infiora.

Chi troppo sa, nell´ampio mondo giace

nudo di desiderio. Il dì men tristo

è pur sempre, cred´io, quel che s´ignora.