XXXVIII.

By Giuseppe Parini

Silvia immortal, ben che da i lidi miei

Lontana il patrio fiume illustri e coli;

E ben che dentro a i gorghi atri letei

Ogni dolce memoria il tempo involi:

Pur con lo ingegno onde tant'alto voli

E con le vaghe forme e i lumi bei,

Dopo sì lungo varíar di soli,

Viva e presente nel mio cor tu sei.

E spesso in me la fantasia si desta,

Tal che al dì chiaro e ne la notte bruna

Te veggio, e il guardo a contemplar si arresta.

Né ben credendo ancor tanta fortuna

Palpito e grido: o l'alma Silvia è questa

O de le Grazie o de le Muse alcuna.