XXXVIII

By Luigi Borra

Mentre con lunghi e frettolosi passi,

per selve oscure et intricati calli,

per alti monti e per profonde valli,

calco le spine e i più noiosi sassi,

sì come rende affaticati e lassi

l'aspro vïaggio gl'huomini e i cavalli,

tal come fosse ne' felici balli,

gode quest'Alma e 'n sé beata stassi;

però, seguendo con le fide scorte,

spera del lungo errar degna mercede,

sprezzando 'l vulgo et ogni sciocca schiera;

certa che col sudor e con la morte

di questa vita glorïosa riede,

si fa ne le fatiche ogn'hor più fiera.