XXXVIII

By Remigio Nannini

Quando de l'indo Idaspe alza la testa

Febo, e la fronte de' bei colli indora,

Sgombrando l'ombre della notte a Flora

Del suo bel seno i bei fioretti desta,

Di Madonna mirando, anzi di questa

Nuova Medusa il volto; suole allora

Far d'invidioso umor la bella Aurora

Gli occhi suoi molli sdegnosetta e mesta:

Ecco, dice, quel viso, al sol rivolta,

Per cui t'invidio ancora, ecco le nuove

Bellezze, a cui fu il ciel cotanto pio;

Ecco chi nel mortal legame avolta

Movendo al muover suo chi 'l tutto muove

Nostro mal grado ne fa Clizia un Dio.