XXXVIII

By Scipione Errico

Bianco Vincenzo, e nero il bel Giovanni

Porgon dolce contesa al bianco e al nero:

L'uno è l'alba d'Amor, e l'altro è vero

Aer notturno agli amorosi inganni.

Quel reca dolci pene e cari affanni,

Mentre abbaglia ogni vista il guardo altiero;

L'altro scherza ed alletta, e lusinghero

De la fierezza altrui ristora i danni.

Così con fregi adversi eguali e degni,

Ardendo i petti con contraria vampa,

Son d'un mar di bellezza erculei segni.

E in lor con forze opposte invitto accampa

Amor, e l'alme sono al par de' legni,

Che s'un fugge Cariddi in Scilla inciampa.