XXXVIII
No’ abbiam fatto concetto
per aver qualche diletto.
Voler gire alla foresta
e lassù far carnesciale
con le donne, in giuoco e ’n festa,
e la carne trar di sale:
gli è un tempo naturale
ch’ella fia vermiglia e soda,
e costor voglion la coda
per far morbido il ciuffetto.
Elle dicon che quel grasso
è così morbido e degno,
e però vengono a spasso
per fornire il lor disegno;
ell’arebbon troppo a sdegno
se la fusse adoperata,
da nessuna maritata
sare’ loro troppo dispetto.
Siàn disposti a contentalle
e dar loro mille piaceri,
per giardini, boschetti e valle,
ricercando i lor poderi;
elle vengon volentieri,
perch’ognuna ha ’l suo discreto:
così noi a loro dirieto
spess’andiàn per buon rispetto.
Le farén pescare a mano
pe’ fossati a certe grotte,
e cacciar per monte e piano
sempre di dì e di notte;
darén loro cacio e ricotte
e capretti teneregli
tra le mandorle e baccegli:
tutto ’l maggio a lor diletto.