XXXVIIIb

By Antonio Beccari

Se mai dal chiuso chiostro mi dichiostro

per grazia del mio Sire, el qual, senzero,

magnanimo è nel nome più ch'altero,

con fama altiera d'aquilone ad ostro,

da me saprete appien da rostro a rostro

quanta dolce dolcezza in voi transfero

de veder voi, che, scritta, s'io non ero,

tanto quanto la sento non la mostro.

Ratto con vostra vista al cor mi corse

un spirtel amoroso e disse: « Or hai

presente il gran tesor da porte in borse ».

Ferro allor non mi tenne; io venni e andai,

e vostro sono in parte che sôl porse

libera di prigione e non muor mai.

Constante in parte con voi mi riposo,

mentre che 'l dolce avere è il mio riposo.